24-1-2026
Stato di Agitazione al Comune di Udine: Sicurezza e organizzazione sotto i Riflettori
La CISAL Enti Locali FVG - con un documento a firma del Segretario Beppino Fabris, inviato a tutti gli Organi competenti in data 22-1-2026 - ha proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Udine. La decisione scaturisce da una crisi organizzativa strutturale, aggravata dal recente crollo di un controsoffitto avvenuto il 15-16 gennaio presso la sede dei Servizi Sociali in via Santo Stefano a Udine. L’evento, che solo per un caso fortuito non ha causato feriti, ha riportato drammaticamente al centro del dibattito la sicurezza degli stabili comunali vetusti e la mancanza di una manutenzione programmata.
Oltre al rischio strutturale degli edifici, il sindacato evidenzia una situazione "cronicamente emergenziale" all'interno del Servizio Sociale dell'Ambito Friuli Centrale:
- Carenza di personale: Operano solo 31 assistenti sociali sui 56 previsti, a fronte di carichi di lavoro crescenti e decine di provvedimenti giudiziari inevasi.
- Sedi inadeguate: Molti uffici mancano di sale d’attesa, spazi per colloqui riservati e misure di sicurezza per gli operatori che fronteggiano utenze conflittuali.
- Rigidità organizzative: Vengono segnalati orari poco flessibili, limitazioni nell'uso delle auto di servizio per il trasporto di minori e un ridotto accesso allo smart working.
- Impatto sul benessere: Tali condizioni hanno generato un forte stress lavoro-correlato, con frequenti casi di burn-out e dimissioni.
Il sindacato chiede la convocazione urgente delle parti per attivare procedure di raffreddamento e propone:
-> un censimento tecnico immediato della stabilità di tutti gli edifici comunali.
-> l'istituzione di un tavolo tecnico-politico per definire standard minimi di sicurezza.
-> un piano straordinario di assunzioni e sostituzioni tempestive.
-> maggiore flessibilità oraria e il riconoscimento della formazione professionale specifica.
La sicurezza dei lavoratori e l'efficienza dei servizi ai cittadini – conclude la CISAL EELL FVG - non possono più dipendere da gestioni "a spot", ma richiedono un impegno politico chiaro e investimenti strutturali.




