29-1-2026
Lavoro e Salari: la sfida del 2026. La CISAL FVG rilancia il monito del Segretario Generale Cavallaro: "Valorizzare contrattazione e produttività per far crescere il territorio"

In linea con le recenti dichiarazioni rilasciate dal Segretario Generale nazionale Francesco Cavallaro su ItaliaOggi, la Segreteria Regionale della CISAL Friuli Venezia Giulia interviene per delineare le priorità del mondo del lavoro nel contesto locale.

"Come evidenziato chiaramente dal Segretario Cavallaro nell'intervista 'Salari, tema non più rinviabile', non siamo più in una fase emergenziale ma strutturale," esordisce Claudio Palmisciano, Segretario Regionale CISAL FVG. "In una regione di frontiera come la nostra, crocevia logistico e industriale del Nord-Est, le sfide della transizione digitale e ambientale pesano in modo decisivo sulla competitività delle nostre imprese e sul benessere dei nostri lavoratori."

Palmisciano sottolinea come l'erosione del potere d'acquisto, citata da Cavallaro come punto di non ritorno, sia particolarmente sentita in Friuli Venezia Giulia. La vicinanza con mercati del lavoro esteri (Austria e Slovenia) rende ancora più urgente l’obiettivo di "valorizzare la contrattazione collettiva e rafforzare la produttività" per evitare la fuga di talenti e competenze oltreconfine.

"Facciamo nostro l'appello del Segretario Generale sulla sicurezza: il lavoro non può essere un fattore di rischio per la vita," prosegue la nota. Per la CISAL FVG, ciò significa investire massicciamente nella formazione continua, specialmente nei distretti industriali regionali — dalla cantieristica di Monfalcone al settore del mobile e della metalmeccanica — dove il "mismatch" tra domanda e offerta di lavoro rischia di frenare la crescita.

L'intervista su Italia Oggi tocca un punto dolente per la nostra regione: l'inverno demografico.

"Un mercato del lavoro che non riesce a includere i giovani e a valorizzare le competenze femminili è destinato a indebolirsi", cita il comunicato richiamando le parole di Cavallaro.

In FVG, la CISAL chiede politiche attive che favoriscano la conciliazione vita-lavoro, rendendo il nostro territorio attrattivo per le giovani famiglie, contrastando la precarietà che ancora troppo spesso caratterizza l'ingresso nel mondo professionale.

In conclusione, Palmisciano ribadisce la necessità di un dialogo sociale costante con la Giunta Regionale e le parti datoriali. "Il sindacato deve essere moderno e autonomo, capace di interpretare i cambiamenti. Chiediamo che le scelte economiche regionali non siano calate dall'alto, ma condivise attraverso un confronto che metta al centro la dignità del lavoro e il valore sociale dell'impresa. In tale direzione è fondamentale procedere con la apertura dei tavoli di confronto per la concreta attuazione delle recenti leggi regionali approvate in materia di “commercio e turismo” (LR 17-2025) e “innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio” (LR 14-2025).

La crescita del Friuli Venezia Giulia, conclude il Segretario Palmisciano, passa inevitabilmente per il rilancio dei salari e la stabilità dei contratti.