16-2-2026
Stipendi PA in FVG: la CISAL-FVG smonta il "caso" dei 36.000 euro. "Dati drogati dalla inclusione dei dirigenti nel calcolo, la realtà del comparto è ben diversa"

"Un’operazione di pura ingegneria statistica che non tiene conto della busta paga reale dei lavoratori". Così Claudio Palmisciano, Segretario Generale della CISAL FVG, contesta i dati diffusi dall'indagine IRES sulla retribuzione media del pubblico impiego in regione fissata a 36.000 euro lordi.

Secondo l’analisi della CISAL, la metodologia utilizzata – che accorpa nello stesso calcolo il personale delle aree funzionali e la dirigenza – produce una distorsione della realtà, utile solo a giustificare un presunto e inesistente "gap di privilegio" rispetto al settore privato.

Il confronto: Media IRES vs Realtà Contrattuale (FVG e Centrali)

Per fare chiarezza, la CISAL FVG ha messo a confronto il dato sbandierato dall'indagine con le retribuzioni effettive previste sia dal CCRL (Comparto Unico FVG) che dal CCNL Funzioni Centrali (Ministeri ed Enti Pubblici) per il personale non dirigente:

"Come si evince chiaramente," spiega Palmisciano, "anche guardando ai contratti delle Amministrazioni Centrali, la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici percepisce cifre fortemente lontane dalla media dichiarata. Solo l'inserimento nel calcolo dei dirigenti, le cui retribuzioni superano abbondantemente gli 80.000-100.000 euro, permette di arrivare alla cifra di 36.000 euro".

Il rischio di una guerra tra poveri

La CISAL avverte: il passo da una statistica errata a una comparazione fuorviante con il settore privato è brevissimo. Sostenere che il pubblico guadagni mediamente 11.000 euro in più del privato significa ignorare che il confronto va fatto tra profili simili (impiegato vs istruttore), non tra medie "inquinate" dai vertici aziendali o amministrativi.

"Non accettiamo che si utilizzi la dirigenza come paravento per negare la necessità di adeguamenti salariali al resto del comparto," conclude Palmisciano. "I nostri lavoratori, sia negli enti locali che negli uffici statali del territorio, affrontano l'inflazione con stipendi da 1.400 euro netti al mese, non con le medie teoriche dei centri studi. Chiediamo onestà intellettuale e dati disaggregati: solo così si può fare sindacato e politica economica seriamente."

Ufficio Stampa CISAL Friuli Venezia Giulia