7-4-2026
Sanità FVG, CISAL: «Bene i 48 milioni, ma le risorse da sole non fermano la fuga dal pubblico. Ora priorità a carichi di lavoro e qualità del servizio»
«L’accordo siglato per lo stanziamento di 48,1 milioni di euro a favore del personale sanitario del Friuli Venezia Giulia è un passo avanti necessario, ma guai a considerarlo il traguardo finale. È, semmai, un punto di partenza per ricostruire l’attrattività del nostro Sistema Sanitario Regionale (SSR)». Così la CISAL Friuli Venezia Giulia commenta l'intesa raggiunta con la Regione per il biennio 2025-2026.
Oltre l'incentivo economico: il nodo dell'organizzazione
Pur accogliendo con favore l'incremento delle indennità per il pronto soccorso, i turni notturni e la pronta disponibilità, la CISAL sottolinea come il nodo centrale rimanga l'organizzazione del lavoro. «Come giustamente osservato anche dalle altre sigle, non basta rimpinguare la busta paga se i professionisti continuano a operare sotto carichi di lavoro insostenibili che sacrificano la vita privata. Il rischio è che l'impegno economico della Regione venga vanificato da un sistema che non permette di "lavorare bene". Dobbiamo passare dalla logica del premio a quella della valorizzazione strutturale».
Reclutamento estero e dignità professionale
In merito all'arrivo di personale dall'estero, come gli infermieri argentini, la posizione della CISAL è netta: «L’integrazione è una soluzione tampone, non la cura. Se accogliamo professionisti da fuori, dobbiamo garantire una selezione rigorosa che accerti competenze cliniche e padronanza linguistica, a tutela della sicurezza dei cittadini. Ma la vera sfida resta trattenere i nostri giovani talenti: gli incentivi agli studenti sono un segnale, ma devono tradursi in contratti di dipendenza pubblica solidi, non in collaborazioni precarie o libere professioni che alimentano il sistema privato a discapito di quello pubblico».
Le priorità per il futuro: equità e servizi
La CISAL FVG pone l'accento anche sulla necessità di una distribuzione delle risorse che sia equa e inclusiva di tutte le figure che tengono in piedi la sanità, inclusi gli amministrativi e il personale di supporto. «Condividiamo la battaglia per un riparto che non lasci indietro nessuno. Inoltre, attendiamo risposte concrete su temi ancora aperti, come l'adeguamento del valore dei buoni pasto e l'estensione delle tutele per i tecnici di radiologia e le ostetriche».
Conclusioni
«La manovra della Giunta regionale è un atto di realismo che riconosce finalmente il valore di chi lavora in trincea, ma la partita vera si gioca ora sulla capacità di rendere le nostre aziende sanitarie dei luoghi in cui i professionisti scelgano di restare per vocazione e non solo per necessità. Monitoreremo con estrema attenzione l'applicazione di questi accordi a livello aziendale: la salute dei cittadini del Friuli Venezia Giulia passa inevitabilmente attraverso il benessere di chi la garantisce ogni giorno».




