15-05-2026
Poste Italiane nel Nordest, tra investimenti miliardari e criticità strutturali.
Il grido d’allarme della FAILP-CISAL FVG.
In merito ai recenti dati diffusi da Poste Italiane circa l’impatto economico del Gruppo nel Nordest — che evidenziano un contributo al PIL di 152 milioni di euro e il sostegno a oltre 2.200 posti di lavoro nell’area — la segreteria regionale FAILP-CISAL del Friuli Venezia Giulia intende esprimere una riflessione profonda che vada oltre le cifre macroeconomiche.
Pur riconoscendo il ruolo sociale e di servizio fondamentale che Poste Italiane svolge per l’intero sistema Paese, non possiamo esimerci dal denunciare le forti criticità che quotidianamente affliggono il settore PCL (Posta, Comunicazione e Logistica) nella nostra regione. Dietro i successi del progetto "Polis" e i ricavi della logistica, si cela una realtà operativa fatta di carenze strutturali che mettono a dura prova la tenuta del servizio e il benessere dei lavoratori.
Personale e carichi di lavoro: una pressione insostenibile
Nonostante i dati celebrativi sull'occupazione, sul campo registriamo una cronica


carenza di personale. Questo vuoto organico genera "preoccupanti eccessi nella consegna" e carichi di lavoro non più bilanciati:
- È indispensabile garantire un’adeguata copertura in ogni settore, ricorrendo con urgenza alla trasformazione dei contratti da Part-time a Full-time degli addetti produzione.
- È necessaria una revisione dei carichi di lavoro e una corretta applicazione delle regole di sostituzione del personale assente, evitando il ricorso all'autogestione.
- Si segnala la necessità di interventi formativi e addestramento "on the job" per il personale interessato dalle riorganizzazioni.
Logistica e mezzi: un sistema in affanno
I ritardi e le inefficienze non sono più casi isolati. La riorganizzazione della rete, già attuata a Trieste e Gorizia e di prossima implementazione a Udine, sta mostrando crepe preoccupanti:
- Alimentazione dei Centri: Si riscontra il mancato rispetto degli orari previsti per garantire il recapito. Casi emblematici sono il CD di Monfalcone (costante ritardo del furgone) e i centri di Trieste Recapito Casale.
- Manutenzione Flotta: Forti criticità riguardano le modalità e le tempistiche di manutenzione dei mezzi, soprattutto a Pordenone e Udine, con gravi ricadute sulla disponibilità della flotta.
- Strumentazioni e DPI: Abbiamo richiesto di garantire l'efficienza dei palmari (batterie e stampanti) e la completa fornitura di divise e scarpe antinfortunistiche.
La posizione del Sindacato
Come FAILP-CISAL FVG, insieme alle altre sigle sindacali nell’incontro del 13 aprile 2026, abbiamo chiesto a Poste Italiane impegni concreti e non più rimandabili. Non è accettabile che l'efficienza logistica venga perseguita a discapito della sicurezza e della dignità dei lavoratori.
Ogni euro speso dall'azienda genera ricchezza sul territorio, ma questa ricchezza deve tradursi anche in qualità del lavoro e sicurezza per chi garantisce il servizio. Chiediamo che le criticità sollevate vengano portate con urgenza al tavolo nazionale per azioni correttive immediate.
Coordinamento Regionale
FAILP-CISAL
Friuli Venezia Giulia


