9-9-2026
Comitato Direttivo CISAL FVG a Gorizia: «Occupazione a doppia velocità e sistema sociale sotto pressione. Servono interventi strutturali su lavoro, previdenza e sanità»
Si è riunito a Gorizia, lo scorso 8 settembre, il Comitato Direttivo Regionale della CISAL del Friuli Venezia Giulia per esaminare lo scenario economico, occupazionale e previdenziale della regione, con un focus approfondito sullo stato di attuazione delle politiche regionali e sulla stagione dei rinnovi contrattuali.
Mercato del Lavoro: tenuta di superficie e crisi industriale
Dall’analisi dell'Ufficio Studi CISAL FVG sui dati ufficiali emerge un quadro complesso e a marcata configurazione "a doppia velocità". A fronte di una sostanziale tenuta del volume occupazionale complessivo (532.900 occupati, +0,5% rispetto al primo semestre 2025), trainata quasi esclusivamente da edilizia e servizi, il cuore manifatturiero e industriale della regione mostra evidenti segnali di sofferenza.
Sebbene le ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni complessive registrino un calo del 26,7% (5.432.816 ore), il dato cela un'insidia: la CIG Ordinaria crolla del 41,6%, mentre la CIG Straordinaria aumenta del 19,1%. Ciò segnala lo scivolamento da una crisi congiunturale a una di natura strutturale, concentrata per l'84% tra le province di Pordenone e Udine e legata in particolare ai settori metalmeccanico, dell'elettrodomestico e della subfornitura automotive. Si rilevano inoltre un forte divario di genere (occupazione maschile +1,5%, occupazione femminile -0,7%) e un preoccupante disinvestimento sui giovani, testimoniato dalla contrazione dell'apprendistato (-9,2%) e della somministrazione (-8,0%).
«I dati sull'occupazione – ha dichiarato il Segretario Regionale della CISAL FVG, Claudio Palmisciano - presentano una tenuta solo apparente. Il passaggio dalla Cassa ordinaria a quella straordinaria dimostra che molte aziende hanno esaurito gli ammortizzatori temporanei e si trovano di fronte a riorganizzazioni profonde o a vere e proprie crisi di settore. Non siamo in presenza di una vera ripresa, ma di una selezione aggressiva del mercato. Non possiamo permettere che una crisi congiunturale diventi strutturale: chiediamo all'Assessore al Lavoro la presenza costante di un Tavolo regionale per monitorare le vertenze del territorio e l'immediata attivazione di dati trasparenti sul reale utilizzo della CIG».
Sanità e Pubblico Impiego: Un piano straordinario contro il burnout
Un passaggio fondamentale della riunione ha riguardato il Servizio Sanitario Regionale e le Autonomie Locali. Nonostante i concorsi centralizzati gestiti da ARCS, le strutture pubbliche continuano a soffrire per un pesante mismatch organizzativo e per una continua "fuga" di medici, infermieri e personale sanitario verso il settore privato, spinti da carichi di lavoro insostenibili e burnout. Analogo blocco si registra negli Enti Locali a causa dei pensionamenti.
Previdenza e Diseguaglianze Territoriali
A livello previdenziale, il FVG sconta un indice di vecchiaia tra i più elevati d'Italia, con un rapporto di circa 70 pensionati ogni 100 attivi. Oltre il 70% dei titolari di pensione si colloca sotto la soglia dei 2.400 euro lordi mensili e il gender gap previdenziale supera il 30%. Particolare allarme è stato espresso per le pensioni di reversibilità (che per oltre l'82% interessano le donne), penalizzate dai tagli per cumulo con redditi personali.
«Nella nostra regione – ha aggiunto Palmisciano - il tema della previdenza è una vera e propria emergenza sociale. Con 70 pensionati ogni 100 lavoratori attivi, la tenuta del welfare locale è a rischio. In particolare, è inaccettabile che le pensioni di reversibilità, che rappresentano l'unico argine alla povertà per migliaia di vedove anziane nella nostra regione, vengano penalizzate dai tagli al cumulo dei redditi. La pensione non è una concessione, ma un diritto esigibile: chiediamo con forza una riforma nazionale che introduca una flessibilità strutturale in uscita e una pensione di garanzia per i giovani, e un impegno della Regione per potenziare i fondi a supporto della non autosufficienza».
Attuazione L.R. 14/2025 e Rinnovi Contrattuali
Il Comitato Direttivo ha accolto favorevolmente i progressi nell'attuazione della Legge Regionale 14/2025 sull'innovazione sociale, in particolare per le misure dedicate all'autonomia abitativa degli under 35, ai servizi extra-curricolari per la conciliazione vita-lavoro, ai sostegni per le giovani madri e ai regolamenti per la Dote Famiglia e l'imprenditoria giovanile.
Sul fronte della contrattazione collettiva, il Direttivo ha analizzato lo stato dei rinnovi nei vari settori, evidenziando il positivo impianto dei CCNL sottoscritti dalle sigle CISAL (come nei comparti Metalmeccanica, Commercio, AEC e Informazione con la FIGEC). È stata però espressa forte preoccupazione per lo stallo del Comparto Unico del Friuli Venezia Giulia, dove il blocco contabile seguito ai rilievi della Corte dei Conti sulla pre-intesa 2022-2024 sta congelando gli aumenti retributivi e le progressioni del personale degli Enti Locali.
«Puntiamo – ha detto ancora il Segretario - sull'operatività della Legge Regionale 14/2025 per rendere attrattivo il nostro territorio e trattenere i giovani talenti. Tuttavia, la politica regionale deve fare la sua parte anche sul fronte del lavoro pubblico: lo stallo del Comparto Unico è insostenibile per i lavoratori degli enti locali che attendono il giusto riconoscimento economico. Con l'ingresso dei nuovi componenti nel Direttivo e il rafforzamento della Segreteria Regionale, la CISAL FVG si presenta ancora più solida e radicata per continuare a presidiare ogni tavolo negoziale, garantendo dignità salariale, sicurezza e diritti a tutti i lavoratori e pensionati del Friuli Venezia Giulia».
Rinnovamento e integrazione degli Organi Statutari
Nel corso dei lavori, inoltre, il Comitato Direttivo ha deliberato importanti integrazioni organizzative: è stata approvata la cooptazione in seno all'organismo di Silvia CAPELLA e Franco DE COLLE, come espressione del Sindacato dei Postelegrafonici (FAILP) della CISAL, e di Tiziana IORIO, Responsabile regionale del sindacato dei dipendenti Anas (SNALA) della CISAL.
Infine, il Comitato ha proceduto all'integrazione della Segreteria Regionale – a seguito delle dimissioni di un componente – con l'elezione di Enrico MENGO (FAISA-CISAL), il quale andrà ad aggiungersi ai componenti Claudio PALMISCIANO, Paola ALZETTA, Ettore MICHELAZZI e Arianna TOFANI.







