16-9-2026
Enti locali: Cisal FVG sul piede di guerra. «Nessuna conciliazione senza fatti concreti»
In vista dell’imminente incontro fissato presso la Prefettura di Udine, la Cisal Enti Locali FVG mette in chiaro le proprie posizioni attraverso una nota firmata dal Segretario Regionale Beppino Michele Fabris. La decisione del sindacato è netta: non ci sarà alcuna conciliazione fino a quando le promesse non si tradurranno in azioni reali e tangibili. La vertenza, condotta nell'ambito delle procedure di raffreddamento previste dalla legge 146/1990, porta al tavolo prefettizio una serie di nodi critici rimasti irrisolti.
Patente di servizio e tutela dei lavoratori
Sul fronte della patente di servizio, la Cisal FVG si mostra aperta a concedere all'amministrazione comunale il tempo necessario per completare l'attivazione della Commissione preposta al rilascio. Tuttavia, vi è una condizione imprescindibile: fino all'ottenimento del documento, i lavoratori devono beneficiare di adeguate tutele e coperture assicurative. È inaccettabile che i dipendenti comunali debbano rispondere personalmente della guida dei mezzi aziendali senza le garanzie necessarie.
Sicurezza e impegni disattesi
Il sindacato esprime forte disappunto per il mancato rispetto degli accordi presi in passato. A oggi, gli impegni assunti dall'amministrazione in Prefettura sia nel settembre 2025, sia a seguito della revoca dello stato di agitazione del 30 gennaio 2026, sono rimasti del tutto inattuati.
Rimangono infatti sul tappeto questioni urgenti che riguardano la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini:
Incolumità degli immobili: Necessità di interventi urgenti di messa in sicurezza delle strutture comunali, resa ancor più evidente dal crollo del solaio della sesta circoscrizione.
Tutela del personale sociale: Assenza di un piano di miglioramento della sicurezza per gli assistenti sociali e i lavoratori dell'Ambito, costantemente esposti a reazioni incontrollate da parte dell'utenza.
Dotazioni per la Polizia Locale: Lo stallo del tavolo tecnico per l'acquisto di DPI e attrezzature di sicurezza, fermatosi dopo la sostituzione del comandante Carestiato.
Contratto integrativo e prosecuzione dello sciopero
A complicare il quadro si aggiunge la netta contrarietà della Cisal al nuovo Contratto Collettivo Decentrato Integrativo sottoscritto da altre sigle. Il sindacato ne denuncia la nullità per insanabili difformità rispetto al Contratto regionale, evidenziando gravi penalizzazioni come la mancata erogazione dei buoni pasto e il mancato riconoscimento delle 35 ore per i turnisti.
La posizione della Cisal FVG resta fermissima: lo stato di agitazione proclamato il 1° settembre continuerà e sarà revocato esclusivamente a fronte di riscontri concreti e verificabili, non su mere rassicurazioni verbali.


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