

9-10-2026
Comparto Unico FVG: Dalla Corte dei Conti il via libera alla firma del CCRL 2022-2024
Non abbiamo ancora avuto modo di leggere il nuovo documento della Corte dei Conti (e quindi anche le “raccomandazioni” che avrebbe dato per le prossime tornate contrattuali) ma per ora esprimiamo soddisfazione e concordiamo con le dichiarazioni del Presidente Fedriga e dell’Assessore Roberti relativamente al lavoro sinergico che ha visto impegnati per tale obiettivo in primis i Sindacati e la Giunta regionale con il supporto degli altri attori rappresentanti degli Enti inseriti nel Comparto Unico.
Come correttamente detto, l’obiettivo è stato raggiunto: sono state superate le criticità evidenziate dalla Corte dei Conti nella certificazione negativa di fine agosto senza rinunciare alla sostanza del contratto. Il “ragionato consenso” che aveva portato la CISAL EELL FVG a firmare la preintesa di maggio 2026 - pur dovendosi confrontare con la risicata disponibilità finanziaria per questo rinnovo contrattuale che non recupera l’inflazione – è stato confermato sul punto di equilibrio della nuova preintesa firmata a settembre, a salvaguardia delle previsioni contrattuali complessivamente trovate a sostegno delle esigenze quotidiane della generalità dei dipendenti.
La firma definitiva del contratto potrebbe avvenire già la prossima settimana consentendo a tutte le Amministrazioni del Comparto di dare attuazione alle previsioni contrattuali, con priorità, a nostro parere, al riconoscimento degli aumenti mensili, degli arretrati (riferiti anche agli straordinari e ogni altro accessorio legato al proprio stipendio) oltre a fornire adeguate precisazioni per il riconoscimento, entro il mese di dicembre p.v., degli 800 euro del “welfare” relativi all’anno 2026.
In questa tornata contrattuale abbiamo finalmente assistito ad una forte presa di posizione a difesa del nostro sistema contrattuale autonomo, riconosciuto dalla specificità della nostra regione.
Tale posizione dovrà trovare conferma anche nel prossimo futuro tramite un rapido avvio della tornata contrattuale riferita al triennio 2025-2027, in prossima scadenza, per ricercare ANCHE l’adeguato recupero inflazionistico, oltre a definire argomenti ancora in sospeso.
La nostra Regione si è costantemente posizionata tra le prime tre più care d'Italia, è quindi necessario che per la tornata contrattuale 2025-2027 siano allocate dalla politica del Friuli Venezia Giulia adeguate risorse finanziarie rispettose della nostra specialità.
In merito alle modalità di quantificazione delle risorse per le trattative contrattuali ricordo che la CISAL a livello nazionale da tempo ha rappresentato al Governo la necessità di rivedere l’indicatore inflattivo utilizzato per i rinnovi contrattuali (l’IPCA). La CISAL, infatti, ritiene che tale indicatore, non valutando i costi energetici, sottostima l'inflazione reale percepita dalle famiglie (legata a beni primari come carburanti, luce, gas e carrello della spesa). Basare gli aumenti solo su questo indice rischia di tradursi in una perdita netta del potere d'acquisto per i lavoratori.
Lo diciamo senza giri di parole: questo contratto è un risultato non completo, per quanto si voleva, ottenuto in un contesto complesso, difficile, portando a casa quanto più possibile.


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